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La luna del raccolto

La luna del raccolto

Carissimi lettori, eccomi nuovamente qui a raccontarvi di un altro libro che mi ha fatto compagnia in questa settimana! 📚 Quello che vi sto per proporre è un libro nato dalla penna di una nuova autrice che, tra l’altro è anche nata dalle mie parti. Questo libro l’ho scoperto per caso, durante la lettura del giornale ChiariWeek, ma devo ammettere che è stata una vera fortuna averlo trovato e, come spesso accade, le belle scoperte sono affidate alla casualità! 😉

Il libro protagonista di oggi si chiama “La luna del raccolto“, un libro di Silvana Vescia ed edito dalla casa editrice GAM di Rudiano, che si è anche occupata della grafica che, essendo una grafica pure io, trovo molto attraente e coerente con la narrazione. Ah, pure al tatto questa copertina ha il suo perché! E’ infatti ruvida, un pò come io mi immagino possa essere la luna se venisse accarezzata! Non so se è fatta apposta, ma in ogni caso a me piace moltissimo questa idea!😊

Sull’autrice

Di Silvana Vescia, l’autrice di questo delicatissimo quanto profondo e curioso libro d’esordio, non c’è molta storia nel web. Purtroppo nemmeno nel libro vi è una breve introduzione che le dia quella giusta notorietà che le spetta a mio parere di diritto. Forse nel prossimo libro (che spero ci sarà!) verrà narrato qualcosa di lei. So che è delle mie parti, che è una donna ormai adulta e che ha dedicato a sua madre questo libro. Purtroppo nel breve articolo a lei dedicato nel giornale sopracitato, ho letto che la sua mamma è venuta a mancare poco prima della stesura definitiva di questo racconto, che a mio parere potrebbe anche essere una storia della sua vita, chiaramente forse un pò romanzata, dal momento che è in buona parte ambientata nel suo paese natale, Urago d’Oglio.

Mi piacerebbe potervi dire di più, perché no, magari anche regalarle uno spazio nella rubrica “A tu per tu con gli autori“, e chi lo sa, volere spesso è potere! 😌

Il libro

La luna del raccolto” è la straordinaria storia di una semplice ragazza di campagna di nome Anna, protagonista indiscussa di tutto il racconto.

Anna vive ad Urago d’Oglio, un paese rurale e genuino. Abita in un borgo di campagna con la sua semplice famiglia, composta da Giuseppe, suo padre, che per vivere fa il contadino e trascorre quasi tutte le sue giornate nei campi, mamma Caterina, che si prende cura di lei e dei suoi due fratelli Federico e la sorella minore Daniela.

Daniela è quella più cagionevole di salute, mentre la nostra Anna è quella dall’infanzia più difficile per via di alcune caratteristiche che l’hanno segnata fin dalla sua nascita. Ora vi starete chiedendo quali siano, lo so. E vi spiegherò per bene tutto.

Anna è nata in un pomeriggio, quando nel cielo la luna fece capolino prima del solito. Forse quasi nessuno fa caso alla luna in certe circostanze, ma per la famiglia di Anna la luna ha un ruolo veramente fondamentale, in realtà lo ha per tutta la comunità contadina.

Dovete sapere che la luna, o meglio “La signora“, come viene chiamata ad Urago, è colei da cui dipende buona parte della vita dei contadini, infatti è da essa che si decide quando seminare, quando raccogliere ed anche le sorti annuali della vita dei campi e di quant’altro. Nascere quindi con la luna piena di pomeriggio non è di certo cosa comune, ed in un paese contadino, un simile accadimento può essere anche interpretato come segno di sventura.

“Papà è contento perché finalmente ha visto la luna dritta dritta in verticale, segno che indica l’arrivo della pioggia.”

Mamma di Anna alla figlia

Anna infatti crescendo dimostrerà di non essere affatto una ragazzina comune. Iniziando dal colorito della sua carnagione, così chiaro da sembrare di porcellana, al colore dei suoi capelli, così dorati da sembrare quasi bianchi. Questa sua diversità traspare anche dal talento che dimostrerà fin da piccola di possedere, collezionando ottimi voti e spargendo dolcezza ed empatia tra i suoi coetanei.

Una dolce bambina prima ed una amorevole ragazza poi. Queste sono le caratteristiche principali di Anna, ma purtroppo nel paese la sua diversità non è vista di buon occhio, anzi, verrà perseguitata e messa da parte dai compagni e dai genitori di questi, al punto da spingere i suoi genitori ad accettare che venga accolta nel collegio di Brescia, ovviamente con non poco dolore da parte dei suoi famigliari.

Qui Anna avrà accesso a molti libri, scoprirà attraverso essi un amore immenso per l’astronomia, a cui da sempre si sente legata forse proprio anche a causa delle tante teorie assorbite dal suo paese riguardo alla luna, che nel suo subconscio è parte di lei da sempre, come una guida e madre astrale personale, o quella sorta di amica sincera che nel suo paese le è sempre mancato.

Il suo talento nello studio la porteranno ben più lontano da Brescia ed Urago, infatti nel 1975, poco più che adolescente, vince una borsa di studio presso il Galileo Galilei Institut di Copenaghen, e da qui la sua vita prenderà una svolta veramente repentina quanto emozionante e ricca di novità in più campi.

Studierà astronomia, in una terra a lei completamente sconosciuta e lontana da tutte quelle cattiverie di paese a cui per anni si era dovuta nascondere.

Per Anna quel viaggio è quindi una splendida rinascita, seppur dolorosa a causa del lungo addio alla sua amata famiglia. Con loro avrà una lunga e solida corrispondenza epistolare, dove per raccontare di lei e della sua vita userà i pianeti da lei tanto amati, e finalmente accetterà di dimostrare ai suoi che la luna tanto temuta da loro è per lei invece quell’amica tanto desiderata, quella guida quotidiana quasi fondamentale, al punto da essere quasi lei stessa la luna.

“La notte rende ciechi gli uomini. La luna si offre di accompagnarti nelle tenebre, ma tu dubita di lei.”

Mamma di Anna

A Copenaghen Anna troverà vere amicizie, ma soprattutto imparerà ad amare e ad essere amata. Si innamorerà di un’altro studente, Robert, un italoamericano di Boston che la farà crescere sentimentalmente ma che le farà anche scoprire il dolore che troppe volte l’amore comporta.

Il talento di Anna la farà distinguere anche in una città totalmente diversa dalle sue origini, e quando le verrà offerta l’opportunità di poter iniziare una nuova vita lontana da casa scoprirà che talvolta nella vita ci sono scelte che comportano il bene di alcuni ed il dolore di altri, ed anche che a volte l’amore di chi vorremmo sempre con noi è anche il problema principale su cui vertono le nostre scelte di domani.

Ma cosa sceglierà Anna? Rimarrà a Copenaghen o tornerà a casa per sempre? Chi avrà la meglio? L’amore per Robert o la sua voglia di inseguire i suoi sogni?

Ancora una volta, come sempre, sarà la luna a rivelare le scelte di vita della ragazza, e lo farà mostrando a coloro che l’hanno sempre temuta che a volte la paura è il primo scoglio da superare, per scoprire che al di là di quello che consideriamo temibile, in realtà si nasconde la strada per un futuro che era già stato scritto, e che proprio la luna era pronta a rivelare.

Bastava solo chiederglielo. 🌝

Lo stile e le impressioni

“La luna del raccolto” è una storia dolce, talvolta misteriosa e anche amara in alcune parti. E’ un libro che tratta molti argomenti, alcuni anche più delicati di altri, come la paura del diverso che discrimina e può far davvero male. Ma è anche un libro che da questo dolore fa nascere una speranza autentica chiamata “opportunità“, perché è proprio per questa diversità di Anna, per questo non essere accettata dalla comunità, che le si aprono delle vie del tutto nuove, vie che hanno portato la sua famiglia a fare dei sacrifici per lei, ma che poi hanno dato ottimi frutti.

Silvana Vescia, con questo libro d’esordio mette in luce la catena forte del legame famigliare, quel legame autentico che è il motore con cui Anna, la protagonista, riesce a superare le molteplici avversità della sua straordinaria vita, ma che lo stesso sentimento si trasforma un pò anche in quel primo scoglio da superare per crescere, per proseguire in un altra direzione.

Una narrazione dolce, spontanea e delicata, che sa offrire tanti spunti e riflessioni al lettore, trasmettendo con una spontanea genuinità tutti quei valori che credo essere intrinsechi nel cuore delle persone più semplici e più vere, come l’amore di Anna per la sua famiglia, per la luna ed anche per Robert e le sue amicizie sincere.

Se volete emozionarvi con ingredienti semplici come: amore, amicizia, famiglia e tradizioni, leggete questo libro, sono certa che vi lascerà nel cuore emozioni bellissime, ed ovviamente mi piacerebbe sapere cosa ne pensate con un vostro commento! 🥰 

Bidibibodibibook cerca sempre la magia nelle sue letture, ed in questa qual’è?

In questo libro la magia è racchiusa nella dolcezza di Anna, nella sua capacità di affrontare la vita ascoltando il suo cuore, consapevole che ogni sua scelta sarà illuminata in ogni caso dalla sua amica luna.

La copertina del libro “La luna del raccolto” di Simona Vescia
  • Titolo: La luna del raccolto
  • Autore: Simona Vescia
  • Casa editrice: GAM editrice
  • N. Pagine: 182
  • Prezzo al pubblico: € 15,00

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