“Lezioni di felicità al bistrot Saeki” è uno di quei libri che non sono solo letture, ma veri e propri regali per l’anima e il cuore.
Carissimi amici, dopo una pausa piuttosto lunga, eccomi tornata con una nuova lettura di cui non vedevo l’ora di parlarvi.
Il libro di oggi è ancora ambientato in Giappone, meta che nell’ultimo periodo mi ha fatto spesso compagnia attraverso letture straordinarie (come “Il piccolo negozio della signora Hinata“) che ho imparato negli anni ad apprezzare molto. Ma avrò modo di farvi scoprire di più di “Lezioni di felicità al bistrot Saeki” durante tutta la recensione, che spero vi piaccia.
Mettetevi comodi, inizia un nuovo viaggio fatto di emozioni e straordinari viaggi interiori.
Sull’autrice
“Lezioni di felicità al bistrot Saeki“, pubblicato dalla Casa Editrice Giunti, è opera di Sonoko Machida, pluripremiata scrittrice giapponese, nata nel 1980 a Fukuoka, città in cui è anche cresciuta.
Questo di cui vi parlerò non è il suo primo libro, ha infatti già pubblicato “Il canto della balena“, arrivato in Italia nel 2022 e pubblicato da Atmosphere Libri, opera che l’ha resa vincitrice del Premio di Letteratura scritta dalle donne per le donne nel 2016 e del Premio del Librai Giapponesi. Con la Giunti ha inoltre pubblicato precedentemente (precisamente nel 2023) “La casa del nespolo“, un libro che viene considerato un incredibile successo di vendita grazie al passaparola. Io purtroppo non ho ancora letto quel romanzo ma visto il gradimento di “Lezioni di felicità al bistrot Saeki“, sicuramente non mi farò scappare le precedenti pubblicazioni. 🙂
Il libro
Come già detto siamo in un quartiere giapponese. Protagonista di questa storia è Sora, una bambina che seguiremo dall’infanzia fino alla maggiore età.
Sora è una bambina serena, che vive però una situazione particolare in casa, questo perché a differenza dei suoi coetanei lei ha due mamme. Ovviamente la biologica è solo una, ma crescendo con la zia materna, lei le considera entrambe così.
La vera madre di Sora è Kano, una donna eccentrica, una illustratrice che nel tempo si è realizzata professionalmente fino a raggiungere un grande successo, ma se la donna artisticamente parlando è molto preparata, non si può dire la stessa cosa riguardo alla maternità. Ed è proprio per questa sua incapacità di crescere la figlia che decide di affidarla a Fumi, sua sorella, un madre premurosa che fa crescere Sora con la sua bambina come se fossero sorelle invece che cugine.
La situazione però cambia quando il marito deve spostarsi fuori città per lavoro. Messa ad un bivio tra partire con la zia e dare una svolta alla sua giovane vita o restare con Kano, Sora opterà per la seconda opzione, per poi pentirsene però quasi subito.
Come mai se ne pente? Facile capirlo.
Kano non ha nessuna intenzione di migliorare per sua figlia, o almeno apparentemente sembra così. Vive infatti la sua vita come sempre, incurante dei bisogni di una bambina che frequenta le scuole elementari. Presto quindi per Sora inizierà un periodo di vero e proprio smarrimento, una sensazione per lei del tutto nuova.
Fortunatamente però presto nella imponente quanto datata casa di famiglia di Kano arriverà Saeki, che la bambina col tempo chiamerà amichevolmente “Yacchan“. Un ragazzo di poco più giovane di sua madre che ha da sempre un debole per lei, anche se Kano non sembra minimamente interessata da quel punto di vista. L’unico motivo per cui lo ha fatto entrare in casa sua è per preparare del cibo che possa sfamare sua figlia, dal momento che lei sembra non potersene assolutamente occupare.
“Io pensavo che i grandi non provassero emozioni come la solitudine, la paura e la tristezza.”
da “Lezioni di felicità al bistrot Saeki” pag.62
Col tempo poi Sora scoprirà che dietro quel suo rifiuto categorico di cucinare c’è una ferita antica molto dolorosa per lei, ma ovviamente non vi racconterò questi importanti particolari. 😉
Fatto sta che col tempo Sora imparerà a scoprire molte cose su sua madre e non solo, grazie a Saeki comprenderà meglio il mondo degli adulti e imparerà a cucinare come una cuoca provetta, tutto questo frequentando il bistrot del caro ragazzo che nel tempo diventerà un uomo.
Inutile dire che per Sora il legame con Saeki è paragonabile a un tipico rapporto padre/figlia. E infatti nel tempo la bambina inizierà addirittura a sperare che tra lui e la mamma possa davvero nascere un vero amore.
Ma la vita sentimentale di Kano è più complicata di quel che può sembrare agli occhi di una bimba. La donna si troverà infatti ad affrontare anche il lutto di un uomo più anziano che amava segretamente e solo questa terribile situazione la farà sprofondare in un baratro la cui sola mano su cui appoggiarsi sarà infatti quella del dolce Saeki.
Ma le loro vite poi prenderanno strade diverse, sebbene tra loro il legame rimarrà sempre molto profondo dal punto di vista dell’amicizia. Saeki infatti un giorno si sposerà, mentre Sora ormai adolescente si troverà a vivere un amore che è più una curiosità che un vero innamoramento, ma solo il tempo rivelerà poi la vera strada da percorrere a ciascuno dei protagonisti di questa agrodolce storia.
“Il mio compito in quella famiglia era salvaguardare la loro falsità ed ereditare i loro debiti,”
da “Lezioni di felicità al bistrot Saeki” pag. 284
Pagina dopo pagina “Lezioni di felicità al bistrot Saeki” rivela delle verità sulla famiglia di Kano e sulla sua vita che daranno più significati ai suoi atteggiamenti, e anche quando Saeki morirà tragicamente in un terribile incidente il suo amore e la sua bontà verso gli altri spingerà Sora e Kano a legasi tra loro, come madre e figlia e come persone pronte ad aiutare altre persone.
Proprio come ha insegnato loro durante la sua vita il povero Saeki.
“Lezioni di felicità al bistrot Saeki” è una storia sublime, che regala emozioni profonde e che invita a riflettere su quanto i dolori subìti nell’infanzia possano forgiare le vite delle persone, ma non solo. Attraverso la bontà dei protagonisti si è portati a riflettere su quanto sia importante trasmettere atti di generosità quando si è in vita, così da infonderli negli altri come una sorta di “eredità” da trasmettere a chi resta e a chi cresce.
Questa è solo una parte di una trama intensa, ricca di tanti significati e di vicende che si amalgamano in un modo dolcissimo in quest’opera, al punto che non smetterete più di leggerla e sì, stavolta qualche lacrima la verseranno anche i lettori meno inclini al sentimentalismo. Questo è poco ma sicuro. 🙂
Lo stile e le impressioni
Con una trama molto ben strutturata che si rivela poco a poco, come un magnifico fiore estivo ogni piccola sua parte, “Lezioni di felicità al bistrot Saeki” è un libro che si legge tutto d’un fiato. Con uno stile semplice e leggero, delicato come una brezza leggera di primavera, capace di appassionare e far vivere al lettore una bella esperienza di lettura che resta nel cuore per molto tempo.
Questo libro è una vera e propria chicca da regalarsi, perché dona allo spirito di chi legge una serenità quasi poetica, a tratti romantica e anche malinconica, proprio come le più struggenti delle opere poetiche famose.
Bidibibodibibook cerca sempre la magia nelle sue letture, ed in questa qual é?
“In questa lettura la magia è nella dolcezza della trama che, con delicatezza, rivela dei personaggi straordinari, dimostrando al lettore che spesso dietro un atteggiamento si nasconde una storia molto complessa che trasforma il carattere delle persone. Regalando così anche un insegnamento importante: ognuno di noi è quello che è anche grazie al percorso che la vita ha preparato per ciascuno di noi.”

- Titolo: Lezioni di felicità al bistrot Saeki
- Autore: Sonoko Machida
- Traduzione: Giuseppe Strippoli
- Casa editrice: Giunti Editore
- Collana: A
- Anno edizione: 2025
- Formato: cartaceo (brossura)
- In commercio dal: 5 marzo 2025
- N. Pagine: 400
- EAN o ISBN: 9788809979703
- Prezzo al pubblico: € 16,90 (brossura) – € 9,99 (eBook)
