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L'ultimo ospite

L’ultimo ospite: la recensione

Eccomi tornata, con “L’ultimo ospite”: la recensione che ho deciso di regalarvi! Oggi resteremo in Italia, ed entreremo in una casa da poco rimasta vuota. Vedremo la storia ed i fatti che accadranno da più punti di vista e sono certa che agli amanti del mistero rimarranno attratti da questo racconto!

Se siete degli amanti del genere thriller cruento, vi anticipo già che potreste rimanere un po’ delusi da questo libro. Ma se siete, come me, un po’ sempre affascinati dalle case vecchie ed abbandonate, dove un po’ tutto racconta molto delle vite trascorse al loro interno, beh, siete nel posto giusto e…col libro giusto! Buona lettura!  📚❤️

Sull’autrice

L’autrice di questo libro è Paola Barbato, scrittrice di talento con alle spalle una carriera proficua nel mondo letterario. Nasce a Milano nel 1971 ma ha vissuto una parte della sua vita in terre bresciane. Attualmente vive a Verona con il suo compagno e due terzetti: ovvero tre figlie e tre cani! *  Oltre ad essere una scrittrice, è anche una nota sceneggiatrice di fumetti, tra cui si ricorda soprattutto “Dylan Dog”. Di suo, in libreria possiamo trovare “Bilico”, “Mani nude” (con cui ha vinto il Premio Scerbanenco), “Il filo rosso” e “Non ti faccio niente”. Ha anche scritto una trilogia, composta da “Io so chi sei” (il primo dei tre), “Zoo” (il secondo) e che vede per ultimo e conclusivo “Vengo a prenderti”. Le prime due opere della trilogia sono in realtà da considerarsi due storie parallele, che vedono poi la fine col terzo sorprendente libro che mette la parola ”fine” alle narrazioni parallele. Ha anche scritto e co-sceneggiato la fiction “Nel nome del male”, con Fabrizio Bentivoglio, per la Filmmaster. Nel caso questa breve introduzione all’autrice abbia solleticato la vostra curiosità verso di lei, vi lascio il suo website: www.paolabarbato.it, dove potrete sicuramente trovare molto più di quanto scritto sopra.

Il libro

Il nostro punto di vista di questa particolare storia, edita dalla casa editrice Piemme, ci vedrà molto influenzati da Letizia, colei che per noi sarà un po’ come la protagonista di tutte le vicende che accadranno. Ma chi è Letizia? (So che ve lo state chiedendo! 😉) Letizia è l’assistente di Flavio, un notaio molto gentile e dal cuore d’oro, che la prende sotto la sua ala protettrice dopo il suo passato tormentato e discutibile. Letizia infatti è una assistente piuttosto imbranata, incapace di svolgere il suo ruolo da assistente notarile. Sì, perché lei poco ha a che fare con quel settore. Ha scritto diversi libri, sognava una carriera letteraria ma poi qualcosa si è rotto in lei, e ha fatto uscire qualcosa di mostruoso che è come una doppia personalità che continua a perseguitarla, o forse è solo una voce cinica nella sua testa, che la fa come apparire diversa in alcune particolari situazioni. 

Fatto sta che strana o meno, Letizia non piace a nessuno nello studio. Non ha legato con nessun collega. Solo Flavio la protegge, e lei ama le sue attenzioni perché…ne è segretamente innamorata, anche se sa che il loro può essere un amore solo platonico.

Lui è un uomo facoltoso, bello, affascinante, carismatico ed elegante. Lei invece è grassa, brutta e per nulla appariscente. Mettiamoci anche il suo passato un po’ oscuro ed ecco che troviamo la personalità “sfigatella” che nessuno vorrebbe mai accanto. Eppure Flavio la rispetta, la protegge e le dedica attenzioni che altri non si spiegano. Forse proprio perché il suo animo gentile lo porta a vedere in lei il suo lato fragile che nessuno vuole notare.

In ogni caso lei ama sognare di stare tra le sue braccia, sentirlo vicino, respirare il suo profumo…se non è amore questo, vien da dire!😍 E quindi potete immaginare come può sentirsi all’idea di essere scelta come colei che andrà con lui alla villa, Olimpia d’Arsa, per fare l’inventario di tutti i beni contenuti al suo interno come da richiesta degli eredi della ormai defunta novantenne a cui non pendevano eredi diretti. 

Assieme, Letizia e Flavio, andranno in terra emiliana con la speranza di poter rientrare in fretta da quella trasferta un po’ insolita. Ma quando arriveranno alla tenuta si accorgeranno che i fantomatici “due giorni” che credevano di impiegare per catalogare tutto saranno molti di più. 

     

“Devo catalogare tutto?”

Letizia a Flavio

I due malcapitati infatti scopriranno che la casa cela degli armadi segreti dietro ogni parete, e non solo. Dietro quelle pareti ed anche nascosti tra pellicce ed indumenti vari si trovano vere e proprie miniere d’oro! L’anziana signora infatti, negli ultimi anni, aveva preso l’abitudine di nascondere i suoi averi nei posti più disparati, nutrendo una diffidenza sempre più ampia nel genere umano e nel poco personale che le rimaneva.

Il compito dei due protagonisti sarà quindi quello di scovare ogni anfratto, per non lasciare nessun tesoro di valore in balia di qualche malcapitato. E sarà proprio tra questi nascondigli che Letizia troverà degli oggetti per nulla di valore, ma anzi, così inquietanti da farle immaginare le fantasie più tetre che la mente umana possa immaginare.

Come già detto Letizia corre con la fantasia, caratteristica che la stava rendendo famosa anche nella scrittura. Ma se le sue teorie non fossero poi così tanto fantasiose? C’erano oggetti appartenuti sicuramente a dei bambini nascosti in quegli anfratti, ma la signora che vi abitava non aveva figli e neppure nipoti. Ed allora perché un paio di occhiali da vista rosa e un apparecchio ortodontico si trovava proprio tra quelle mura? E le ciocche di capelli rinvenute in alcuni libri a chi appartenevano?

Queste ed altre cose iniziano a rendere la casa sinistra. Ed inoltre Letizia è certa di aver visto una luce provenire dalla casa, proprio quando sia lei che Flavio erano nella loro depandance adiacente alla villa. Ma sarà vero o tutta una pura suggestione?

Le case antiche scricchiolano un po’, questo si sa, ma si possono sentire passi al piano superiore quando si è al piano di sotto? Quello era alquanto strano.

A rendere il tutto ancora più sinistro c’era il fatto che Zora, la cagnolona anziana di Letizia, proprio in quella villa non ci voleva entrare. E si sa, gli animali hanno come un sesto senso quando si tratta di malvagità e fenomeni strani.

“Hai avuto paura ieri, Zora?”

Letizia al cane

Ma se non sono soli, chi è che entra a loro insaputa nella casa? Che intenzioni ha? E soprattutto vive nella casa o entra perché ha delle chiavi di cui loro non conoscono l’esistenza? E se nessuno dei lontani parenti della signora deceduta sa dell’esistenza di quelle chiavi mancanti, chi le ha date a questa persona misteriosa, sempre ammesso che ci sia davvero?

Letizia è pronta ad andare fino in fondo a questa assurda situazione. Raccoglie tutti quei misteriosi e sinistri indizi e vuole ansarsene da quella casa con Flavio, perché sente di non essere al sicuro in quel posto. Ma scoprirà che il male ha già fatto la sua mossa ancor prima che lei riuscisse a mettere in salvo se stessa e il suo amore segreto.

Dovrà fare i conti con qualcosa di ben più diabolico di quanto credeva e soprattutto, con qualcosa di così fuori dagli schemi da lasciare increduli non solo i protagonisti di questa storia, ma bensì anche noi lettori. Perché se è vero che a volte la realtà è ben più complicata di come noi ce la disegniamo nella nostra mente, stavolta avremo la conferma che la sorpresa e la suspense può lasciare tutti senza fiato!

Scaraventandoci in una realtà che apparirà ben più sinistra di quanto immaginata, rivelando retroscena e personaggi che sono sempre stati attorno alle vicende di questo libro, ma che semplicemente si celavano per non essere scoperti. Per proteggere degli agghiaccianti segreti di cui Letizia aveva fiutato qualcosa, ma che mai si sarebbe immaginata essere qualcosa di così terribilmente pericoloso. Fino a quando si troverà faccia a faccia col suo carnefice, lottando per lei e per la vita di Flavio. E chi avrà la meglio? E soprattutto: chi è questo mostro?

Carissimi miei lettori, siete tutti invitati a Villa Olimpia d’Arsa, dove tutto ciò che c’è non è quel che sembra, dove il male sa come muoversi e…dove chi ama il mistero in un contesto creepy è benvenuto!

 

Lo stile e le impressioni

Questo thriller è piuttosto coinvolgente. E’ strutturato in un modo che guida molto bene il lettore nella narrazione. Non è difficile seguire la linea narrativa e questo è particolarmente apprezzabile a mio parere.

Certo è che dovrete realmente stare attenti ai ragionamenti di Letizia, forse le parti in cui mi sono infatti dovuta soffermare di più (talvolta rileggendo anche qualcosa).

Per quanto è contorta questa narrazione però posso dire che è veramente ben strutturata e non solo, aggiungerei infatti che si viene introdotti nel mistero narrativo sentendoselo davvero addosso, tanto che alcune parti fanno veramente paura, non tanto da farci saltare sulla poltrona, ma da spiazzarci mentalmente e farci così sentire “indifesi” nello sviluppo degli eventi.

Credo che questo libro sia perfetto come storia cinematografica, anzi, in alcuni punti ho addirittura creduto di leggere una trama per un film, a mio avviso infatti alcune cose sarebbero molto più semplici da rendere a livello visivo che non narrativo, ma ovviamente è un mio parere, e magari l’autrice, avendo anche esperienze di sceneggiatura, ne è stata un po’ influenzata dal modo.

Resta comunque un libro fenomenale che sa colpire e stupire, regalando al lettore una carica adrenalinica che non è da tutti i thriller! Quindi lo consiglio a chi ama il genere, magari da leggere sotto le coperte, con la luce di una pila e…se avete una casa vecchia che i vostri nonni vi hanno lasciato in eredità, sarebbe sicuramente la location perfetta per questo libro!

Bidibibodibibook cerca sempre la magia nelle sue letture, ed in questa qual è?

In questo libro la magia è racchiusa nella forza di Letizia di non abbandonare mai le sue teorie, seguendo la sua follia che la porterà a scoprire qualcosa che va ben oltre la sua immaginazione. Un po’ come spesso accade nella vita: si fanno delle presupposizioni e poi si scopre che al peggio non vi è limite e che le nostre paure sono niente se confrontate alla realtà dei fatti. 

Nella foto la copertina del libro “L’ultimo ospite” di Paola Barbato
  • Titolo: L’ultimo ospite
  • Autore: Paola Barbato
  • Casa editrice: Piemme
  • N. Pagine: 413
  • Prezzo al pubblico: € 18,50 (versione cartacea) – € 9,99 (versione eBook)

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