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Sotto la neve pane

“Sotto la neve pane” è una raccolta di dialoghi e ricordi, un salto nel passato che dona un pò di consolazione in tempo di lockdown.

Ciao carissimi amici, ben tornati!

Oggi voglio farvi conoscere un libro molto dolce e ricco di storia.

L’opera di cui sto per parlare si intitola “Sotto la neve pane”, un intero racconto fatto di dialoghi e antichi ricordi.

A voi piacciono questi generi?

Se avete risposto “”, mettetevi comodi, liberate la mente dalla vostra vita quotidiana e…che la storia abbia inizio! 😍

Sulle autrici

Sotto la neve pane” è un’opera pubblicata dalla casa editrice Albatros e realizzata da Gabriella Romolini e Maria Giorgini.

Gabriella Romolini nasce a Fiesole nel febbraio 1954, per l’esattezza il 27 febbraio.

Attualmente è una donna sposata, ed il marito si chiama Giovanni. Vivono nella sua città natale e sono genitori di due figlie di nome Giulia ed Alessandra.

La nostra autrice è anche nonna di due nipoti di nome Gaia e Aida.

La passione per la scrittura la Romolini l’ha nel sangue fin da piccola. Ma sebbene questo amore la accompagna da sempre, quello che sto per raccontarvi è il suo esordio narrativo.

Frutto di una nascita casuale, “Sotto la neve pane”, si è strutturato quasi per gioco, con l’intenzione di tenere compagnia ai famigliari dell’autrice in un momento particolare della nostra vita.

Maria Giorgini è la coautrice dell’opera, ed ha avuto un ruolo davvero importante nella creazione di questo libro, sapete perché?

Perché gran parte di tutto quello che trovate al suo interno è in realtà uscito dalla sua bocca e dalla sua memoria.

Una memoria di ferro aggiungerei, dal momento che la signora Giorgini è la madre ultranovantenne di Gabriella Romolini! 😌

Il libro

Sotto la neve pane” si apre con un dolcissimo momento tipicamente contadino, ovvero con una deliziosa ricetta a base di vino e castagne!

Ed è attraverso questa chiacchierata tra madre e figlia che veniamo introdotti all’interno di un mondo a noi ormai lontano.

Un mondo fatto di cose semplici ma genuine, ed anche di fede in Dio e nell’istituzione Cattolica.

Spronata dalla figlia Gabriella, la signora Maria ci rende partecipi della benedizione della sua casa da parte del sacerdote, ma anche dell’immensa gioia del marito quando le figlie ricevono la prima Comunione.

Sono attimi di candida ed eterna serenità quelli dei giorni di festa, dove la famiglia si metteva i vestiti belli e si trascorrevano delle ore all’aria aperta gustando cibi buoni fatti in casa con amore.

Sotto la neve pane” ci trasporta in un tempo in cui i bambini venivano ancora puniti con delle sculacciate sonore, per aver sperperato le monetine ricevute come mancia in dolciumi o per aver rovinato i vestiti belli.

Sono piccole cose, ma così divertenti e diverse dall’ormai attuale realtà che a volte, leggere certe righe, mette quasi malinconia per i tempi ormai perduti per sempre.

In “Sotto la neve pane” si respira il profumo di semplicità e di quella antica tenerezza tipica dei territori agricoli autentici, gli stessi che ho vissuto con immenso trasporto in “La luna del raccolto” della Vescia (GAM Editrice).  

“La nonna Argia che, come ha detto la zia, era severa al punto giusto, l’ha sculacciata per bene…”

da “Sotto la neve pane” pag. 14

Ogni parte di questa raccolta di dialoghi e di memorie ci fa conoscere qualcosa di nuovo riguardo ad un tempo che per molti non appartiene nemmeno al passato.

Come quando la signora Maria ci racconta della sua famiglia, composta da sette fratelli di cui due scomparsi in tenera età.

Un tempo infatti era normale generare molti figli, così come era spesso inevitabile che alcuni morissero a causa di malattie difficili da curare o per cui i farmaci arrivavano troppo tardi dal paziente.

Leggendo “Sotto la neve pane” è quasi impossibile non fare paragoni con la vita attuale, forse perché molte delle avventure contenute al suo interno sono così particolari che sembrano quasi impensabili per la vita attuale.

E’ sorprendente come una volta bastasse una tavolata imbandita ed un evento religioso, ad esempio, per rendere una giornata memorabile.

C’era poco, ma in fondo c’era tutto quello che serviva per stare bene, e devo ammettere che più volte, durante questa lettura, mi sono stupita di come potesse essere semplice esser felici per davvero.

“Mamma, oggi è il compleanno di Alessandra, compie ventinove anni, ricordati di farle gli auguri.”

da “Sotto la neve pane” pag. 92

Proseguendo la lettura, ci sono frammenti di memorie che vagano verso momenti memorabili, come i matrimoni della famiglia, le coincidenze romantiche che legano in un certo qual modo tra loro i legami, con le loro similitudini e le loro dolci storie sempre uniche, come lo sono tutte le unioni.

In “Sotto la neve pane” c’è l’amore per la vita, percepito anche nei momenti in cui è la stessa autrice a raccontare alla madre della nascita del bimbo del suo collega.

C’è la gioia e l’emozione di andare a lavorare nella città eterna, così diversa dalla campagna.

Ci sono le avventure con la nonna nelle giornate in cui ci si svegliava presto alla ricerca dei funghi migliori, che lei sapeva riconoscere e scovare in luoghi segreti! 😊

C’è l’amore per gli animali e quei dolci ricordi trascorsi con loro, momenti che sono incastonati nel cuore di chi scrive per l’eternità.

Le giornate, tra un ricordo e l’altro, volano veloci. 

Ed è prezioso questo gioco, fatto di frammenti di vita, gioco nato per caso ma destinato a diventare ben presto un libro.

Sì, perché se c’è un libro davvero prezioso da leggere, conservare e condividere, è proprio “Sotto la neve pane”, un libro raccolta di cui io ho riportato soltanto una millesima parte di quello che contiene, e credetemi, ce ne sarebbero tantissime di cose da dire.

Ogni pagina è un dono prezioso, è un salto nel tempo che emoziona, fa riflettere, scalda il cuore e ci fa sperare…in un futuro ancora tutto da scrivere.

Nonostante la pandemia e questo incerto periodo nero della nostra società.  

Lo stile e le impressioni

Sotto la neve pane” è una raccolta di dialoghi, di memorie e di immagini.

E’ scorrevole, si legge in un vento e, come già detto, emoziona. 

Sa “stringere forte la mano del lettore” per trascinarlo con stupore e dolcezza in angoli di memoria che per molti lettori è soltanto immaginabile, ma così ben descritto da sembrare di aver quasi vissuto in prima persona buona parte dei contenuti.

E’ a mio parere una raccolta di cui dobbiamo ringraziare il lockdown, perché forse, senza di esso non avremmo mai potuto avere tra le mani questa lettura, ed a mio parere sarebbe stato un enorme peccato.

Perché tutti dovrebbero avere un motivo e sentire il bisogno di scrivere del loro passato, se non altro per chi verrà dopo, per la propria famiglia, o semplicemente per poter rendere immortali degli attimi di vita che se scritti rimangono davvero.

Mi sarebbe piaciuto leggere alcune righe di accompagnamento per le splendide fotografie che compaiono a fine libro, se non altro per dare pure a loro un’emozione prettamente legata alle due autrici.

Ma forse è una scelta voluta, per dare al lettore la possibilità di poter viaggiare liberamente con la fantasia, o per lo meno, io le ho interpretate così.   

Bidibibodibibook cerca sempre la magia nelle sue letture, ed in questa qual è?

“In questo libro la magia è racchiusa nel passato, così vivo nel cuore delle due autrici, da regalare anche a ciascun lettore delle emozioni straordinarie, d’altri tempi.” 

La copertina del libro “Sotto la neve pane” di G. Romolini e Maria Giorgini
  • Titolo: Sotto la neve pane
  • Autore: Gabriella Romolini e Maria Giorgini
  • Traduzione:
  • Casa editrice: Gruppo Albatros Il Filo
  • Collana: Nuove Voci
  • Anno edizione: 2020
  • Formato: cartaceo
  • In commercio dal: 2 dicembre 2020
  • N. Pagine: 122
  • EAN o ISBN: 9788830627130
  • Prezzo al pubblico: 12,50€

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