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Stefania Meneghella

Stefania Meneghella si racconta nel mio blog!

Venerdì ho avuto il piacere di fare una bella chiacchierata con Stefania Meneghella, un’autrice molto giovane che mi ha fatto conoscere “Magnete”, il suo terzo libro che ho apprezzato moltissimo e di cui ne parlo anche in un articolo dedicato, anzi, ne approfitto per ricordarvi di passare a leggere la mia recensione al riguardo, nel caso vi fosse sfuggita!
In foto Stefania Meneghella, la giovane autrice di “Magnete”, il suo terzo libro.

Ciao Stefania, so che sei una giovane autrice, e “Magnete” non è la tua prima esperienza letteraria. Qual’è stata l’opera che ti ha vista più coinvolta nella sua realizzazione?

Ciao e grazie per avermi invitata. Prima di “Magnete” ho scritto altri due libri. Il primo è “Silenzi Messaggeri”, pubblicato nel 2016, e il secondo “La linea gialla” in uscita nel 2018. Entrambi sono stati ovviamente per me un modo per esprimere le emozioni che avevo dentro e, in ognuno di loro, è contenuto il mio mondo. Mi sono sentita però maggiormente coinvolta ne “La linea gialla”, proprio perché ha raccontato una parte di me che è, ancora oggi, molto importante. Il mio secondo romanzo è stato infatti ispirato a una mia esperienza lavorativa in una comunità educativa e parlava di un ragazzo che ho conosciuto davvero in quelle quattro mura. Dunque, la strada che l’ha distrutto e l’ha reso fragile. E poi, il reato da lui commesso, la famiglia che non lo comprende, l’intera società in cui è stato proiettato e da cui vorrebbe fuggire via. Il momento della stesura de “La linea gialla” è stato sicuramente un momento molto felice della mia vita che, ancora oggi, ricordo sempre con un sorriso.

In foto la copertina del secondo libro di Stefania, “La linea gialla”

Hai qualche genere che prediligi come stile di scrittura? Ti senti più portata per un genere in particolare? 

Come forse si noterà nei miei libri, sono un’ammiratrice del genere introspettivo. Mi ispiro infatti spesso alla scrittura della mia autrice preferita, ossia Virginia Woolf. Per me, la scrittura è soprattutto psicologia: dunque, entrare nei pensieri e nei sentimenti dei personaggi mi permette di analizzarli e di parlare di quello che hanno provato davvero. Un po’ come se fossero accanto a me e mi parlassero. Non amo la descrizione minuziosa di eventi ed oggetti ma, al contrario, preferisco parlare di quello che si prova nel vivere quegli eventi e nel guardare quegli oggetti. Mi fa sentire viva.

Magnete è un libro molto particolare, a partire dalla suddivisione dei capitoli, ti sei ispirata a qualcosa in particolare? E c’è un motivo dietro questa scelta di suddivisione?

Ho deciso di suddividere i capitoli in questo modo, proprio per dare l’idea di un viaggio. Quando si parte per un posto lontano si compiono tanti passi e si raggiungono tante mete, e in ognuna di queste c’è un’emozione. Stavolta il viaggio è nel cervello di Sofia e, come noi tutti sappiamo, la mente è l’organo più complesso e misterioso del nostro corpo. Per questo, ha bisogno di un viaggio altrettanto complicato. In ogni area del cervello c’è un’emozione, e in ogni emozione c’è un ricordo. Dunque, ho voluto dedicare ad ogni area un capitolo a sé, per poter raccontare così tutte le storie di Sofia. Intanto e contemporaneamente a tutto questo, mi sono poi spostata nell’altra dimensione del libro: la casa di Virginia. E in questo luogo, il ricordo è diventato vivo e lei ha iniziato a sognare ad occhi aperti.

La copertina di “Silenzi Messaggeri”, il primo libro della giovane autrice

Nel libro fai riferimento anche a questo periodo specifico, come punto di riflessione principalmente, ti ha ispirato molto il momento storico particolare che stiamo vivendo?

Il libro, oltre ad essere ambientato nel cervello di Sofia, è dunque anche localizzato appunto nell’abitazione di Virginia durante il periodo del primo lockdown. Penso fermamente che, per ogni momento negativo che viviamo, c’è sempre un libro scritto, una musica composta, un quadro realizzato. A me quei momenti sono serviti per scrivere “Magnete”. Era una storia che avevo dentro da un po’, ma mi sembrava sempre incompleta, o forse io stessa non avevo la forza di tirarla fuori. Poi è arrivato il Covid e tutto quello che ne ha comportato, e ho pensato che scrivere questo libro sarebbe stato un buon modo per raccontare quello che ci stava capitando. Essere costretti a restare in casa e non poter uscire era qualcosa di talmente surreale che non poteva non essere raccontato. Così mi è venuta l’idea: io dalla mia casa sarei uscita con le mie parole, e avrei compiuto un viaggio inaspettato nel cervello di Sofia.

Sofia è un personaggio particolare, con una realtà mentale complessa, ti ha creato difficoltà realizzare un libro con un personaggio così impegnativo?

Certamente non è stato semplice scrivere “Magnete”. Ma il cervello mi ha sempre affascinato e volevo scoprirlo in qualche modo. L’ho fatto attraverso Sofia, che ho creato in un modo del tutto inaspettato. Prima della costruzione del suo personaggio, c’è stato però un attento e lungo studio su questo organo complesso e misterioso: il cervello. Mi sono informata, ho letto libri, ho visto documentari. Poi, è nata Sofia. Persone come lei sicuramente esistono al mondo, ma io volevo capire fino a che punto potesse arrivare un cervello umano. L’ho scoperto pian piano e senza rendermene conto, e spero possano averlo fatto anche i miei lettori.

Ai giovani autori emergenti cosa ti senti di consigliare da autrice?

E’ difficile dare un consiglio ai giovani, dato che sono io in primis giovane. E il mondo dell’editoria non è per niente facile per noi. Però, a chi è alle prese con il suo primo romanzo, sento di dire soprattutto di non aver paura di quello che potrebbe accadere. Di essere sé stessi e di continuare per la propria strada. Sono sempre più convinta che, prima o poi, per i sognatori e per coloro che non si sono mai arresi arriverà il momento giusto. La scrittura è vita e, per questo, dobbiamo completamente affidarci ad essa perché sarà lei la prima ad indicarci la strada da seguire.

Solitamente in ogni libro è racchiuso un significato intrinseco che l’autore vuole come “regalare” al suo pubblico, tu hai affidato qualcosa di tuo a questo libro?

“Magnete” è colmo di significati personali, e credo che solamente chi mi conosce possa scovarli tra le righe. Però, posso dire che in questo libro c’è sicuramente la mia grande passione per la psicologia e per tutto ciò che è pensiero. In più, ho voluto esprimere a parola l’importanza della comprensione e dell’empatia, che spesso possono essere complici di amicizie e amori. In ogni persona c’è una storia, e in ogni storia ci sono sofferenza, delusione, odio. Non giudicare gli altri è dunque il primo passo da fare. E’ per questo che sono entrata figurativamente nel cervello di Sofia: per comprendere quello che le è accaduto e perdonarla. 

Hai qualche novità in cantiere che vorresti anticipare al mio pubblico? Oppure c’è qualche evento legato a “Magnete” di cui vuoi rendere noto qualcosa?

Per il momento, ho in mente un nuovo romanzo ma non ho ancora abbozzato nulla. Purtroppo in questo periodo, non si possono svolgere presentazioni fisiche e, per questo, sto cercando di promuovere il mio libro con i canali virtuali che, ad oggi, sono un buonissimo modo per farsi conoscere.

Vorresti aggiungere altro per i miei lettori?

Ho scritto questo libro per tutti coloro che non si sentono compresi, per chi ha vissuto periodi difficili, per chi ha segreti inconfessabili. Soprattutto però, l’ho scritto per tutti coloro che hanno avuto un’amicizia, un amore, un legame misterioso e manipolatorio, che si sono sentiti schiacciati, sfruttati, derisi. Che non hanno potuto fare a meno di abbandonare quell’unica persona che, nonostante tutto, li faceva sentire vivi. Perché si sentivano amati, desiderati, voluti bene. Questo libro è per voi, e ricordate: abbiate il coraggio di perdonare sempre, anche se fa male. E quando non ce la fate, un viaggio nel cervello di chi vi ha fatto soffrire può aiutare a superare il dolore che avete provato. La storia di Sofia e Virginia ne è la prova: lasciatevi condurre da loro.

Vi siete persi la recensione a questo interessantissimo libro? Cliccate qui e verrete reindirizzati alla sua lettura! 🙂

La copertina del nuovo libro di Stefania

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Se volete invece acquistare i suoi libri, questi sono i link utili:

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