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Tracce di me a Occidente

Bentornati, carissimi lettori! Oggi, dopo la bella chiacchierata della scorsa settimana con l’autore Federico Maderno che spero vi sia piaciuta, vi voglio parlare di “Tracce di me a Occidente”, una bellissima raccolta di poesie inedite che merita sicuramente una accurata lettura. 📚

L’autore di “Tracce di me a Occidente” è Gioacchino Di Bella. Se questo nome vi suona familiare avete ragione (e anche tanta memoria!😉), perché di lui vi ho già presentato “Liù il gatto che ruggiva” qualche weekend fa. Ovviamente qui stiamo parlando di tutt’altro genere letterario, ma ad ogni modo la penna dell’autore è ben percepibile, così come il suo talento e la sua sensibilità narrativa. 😊

Sull’autore

Come già detto sopra, “Tracce di me a Occidente” è una collezione di poesie nate dall’estro di Gioacchino Di Bella, un autore di cui vi ho già parlato e che quindi molti di voi che mi seguono con regolarità hanno già avuto modo di conoscere.

In ogni caso mi ripeterò un po’, sperando di non annoiare nessuno.

L’autore nasce a Salemi (TP) nel 1966. E’ uno stimato e amato insegnante di Italiano, Storia e Geografia nella Scuola secondaria di primo grado. Da bravo insegnante si interessa all’ambientalismo, alla scrittura ed alla poesia. La passione per lo scrivere lo accompagna da sempre e, come spesso accade agli scrittori di valore, recentemente ha ricevuto la medaglia d’Onore per la decima edizione del Premio Alda Merini ed è fresco di questo mese il Premio Internazionale di Poesia Letteratura Arte Visuale – sezione poesia dell’Isola d’Elba, dove con la composizione intitolata “Credo ai tuoi occhi” ha ottenuto la menzione di merito.

Il libro

Tracce di me a Occidente” è una raccolta di 128 poesie interamente nate dalla penna di Di Bella. In ogni composizione c’è una vera e propria “traccia” dell’autore che si rivela, si apre al mondo prima e al lettore poi. Dico questo perché in “Tracce di me a Occidente” si possono trovare poesie che hanno visto la luce nel lontano 1981, fino a composizioni più recenti datate 2021. 

E se da una parte forse è chiaramente evidente come lo stile, con gli anni e con l’esperienza dell’autore sono cambiati, è sorprendente come malgrado il tempo riesca a cambiare spesso la vita dell’essere umano, così come il suo animo ed il suo stato d’animo, in ogni poesia contenuta nel libro di Gioacchino Di Bella riusciamo sempre, nonostante tutto, a riconoscere lui.

Di Bella ci apre il suo cuore, rivelandoci il suo lato più fragile, più umano, nella prima parte delle sue poesie, quelle racchiuse sotto il titolo “Gli esordi e i primi passi malfermi”.

E’ qui che si respira la sua voglia di esprimere al mondo quello che ha dentro, fragilità e forze che lo contraddistinguono e che lo rendono la persona che è. 

Si respirano i suoi primi profondi pensieri legati alla vita, all’amore e a quello che lo porteranno a restare perennemente legato alla sua terra d’origine, nonostante gli spostamenti.

Proseguendo la lettura, invece, è come se l’autore, dopo una personale e sensibile esternazione di sé ai suoi lettori, come se avesse voluto presentarsi con tutta la sua umiltà e fragilità, si lascia alle spalle quello che è dentro per dedicarsi a tutto quello che lo circonda.

Lo fa partendo dagli amici, quelli veri, quelli che mai ti abbandonano perché hanno un amore incondizionato: i nostri amati animali.

Ed è dolce e malinconico il suo ricordo legato ad esso, un cane, che ha amato per tutta la vita e che sempre amerà. E con questo toccante inizio, Di Bella è come se ci accompagnasse, opera dopo opera in tutti quei sentieri sentimentali che appartengono alla vita, come gli affetti, la nostalgia, i viaggi, l’esistenza ed il pensiero costante all’amore per la vita, nonostante tutto quello che essa stessa può riservare.

“…Timidezza è qualcosa che proviene dal più remoto angolo dell’anima, qualcuno ne ha troppa, qualche altro niente.”

da “Timidezza è…” – “Tracce di me a Occidente” pag. 20

Successivamente poi, in “Tracce di me a Occidente” si viene accompagnati nei viaggi che Gioacchino Di Bella farà nelle città d’Italia in cui andrà ad insegnare. Ed ovviamente saranno inevitabili i sentimenti malinconici legati alla sua bella Salemi, così diversa dalle altre città.

Ed è così forte il sentimento che lo lega alla sua terra che anche solo pensandola ne nascono poesie dello stesso colore e calore, ma anche poesie nostalgiche come solo chi ha provato a vivere lontano da un luogo che ha amato può far nascere.

C’è la vita dentro le poesie che Di Bella racchiude in “Tracce di me a Occidente”, la sua esistenza ed anche l’esistenza di tutte quelle persone che hanno sfiorato la sua anima, anche solo per un breve istante.

Difficile per un lettore che ama la poesia non emozionarsi attraverso le parole che danno vita a “Tracce di me a Occidente”, un’opera che ha mille sfaccettature, questo anche perché “tocca” argomenti, luoghi e persone differenti.

Ogni lettore si sentirà particolarmente “catturato” da una più di tutte, ed è meraviglioso come a seconda dello stato d’animo attuale, possa cambiare l’intensità del valore e del sentimento che possiamo percepire in quella che prediligiamo.

Non ci credete? Dovete per forza leggere “Tracce di me a Occidente”, per poter provare col vostro cuore a percepire questo tipo di emozione di cui vi sto parlando.

Ora, se siete curiosi come me, vi starete chiedendo quale sia la mia preferita.

Ebbene sì, anch’io conservo con affetto la mia, ed anche se ha un sentore ed una linea sentimentale molto malinconica, la sento appartenermi poiché è arrivata nella mia vita proprio durante il triste momento di addio a mia nonna, persona di cui conserverò per sempre momenti spensierati di pura allegria.

Il titolo di questa poesia è “I nonni che ci lasciano”, ed anche se il titolo può sembrare malinconico, vi assicuro che leggerla scalda il cuore e non solo, regala un barlume di speranza che aiuta ad affrontare meglio il momento.

“I nonni che ci lasciano. ora abitano le stelle, ci osservano benigni da lassù.

Non ci hanno mai abbandonato, ora non si stancano di parlare di noi al cielo che ci abbraccia…”

da “I nonni che ci lasciano” – “Tracce di me a Occidente” pag. 108

In “Tracce di me a Occidente” non mancano però anche le poesie legate alla natura, ai suoi colori ed anche ai suoi frutti.

E trattandosi per la maggior parte delle volte di opere ambientate nella calda e profumata Sicilia, ecco che anche le poesie acquistano il gusto estetico e letterario di questi incantevoli luoghi.

Belle anche le prime pagine di prefazione che lo stesso Gioacchino Di Bella ci regala, preparandoci ad accogliere nel nostro cuore tutte le sue poesie che attendono di essere lette. Una giusta e personale introduzione che merita la nostra attenzione e non solo, ci aiuta a percepire meglio quello che è per l’autore lo scrivere poesie, il donare una parte di sé a chiunque abbia voglia di dedicare del tempo alle sue composizioni.

Un must questo che ci conferma ancora una volta la sensibilità di Di Bella, che non ha voluto raggruppare in un’opera le sue migliori poesie e basta, ma le ha volute introdurre, esporre ed in qualche modo anche proteggere, come un padre fa con un figlio, ed un autore fa con ciò che sceglie di raccontare al mondo.

Va detto infatti e non mi stancherò mai di dirlo, che le poesie sono una delle creazioni più personali che un autore possa scegliere di pubblicare. Questo perché spesso quello che si esprime attraverso una poesia è così intenso e personale da lasciare il lettore “imbarazzato” dal ricevere così tanto sentimento nelle parole, e chi è dotato di una particolare sensibilità è consapevole che leggere una poesia sia come camminare in punta di piedi tra le corde delle emozioni di chi le ha scritte.

Ed allora, se volete farvi un regalo, leggete questa raccolta e fatemi sapere quale vi ha “catturato”, sono molto curiosa! 🙂🙃

Lo stile e le impressioni

Tracce di me a Occidente” è una collezione di poesie edite dalla Porto Seguro che, come già detto, sono state composte negli anni che vanno dal 1981 al 2021. In questa raccolta c’è un intreccio vero e proprio di emozioni, pensieri, sentimenti e sogni che hanno accompagnato la vita dell’autore e che lo stesso Di Bella ha scelto di “donare” ai suoi lettori.

La raccolta è suddivisa a sua volta in 6 sottogruppi che rendono l’opera ancora più attenta nell’esporre quello che le poesie hanno da lasciare a chi legge. Ed è come se questa scelta strutturale ci regali un viaggio sensoriale e narrativo ben mirato, capace di esaltare e far risaltare ancor di più il sentimento che è nascosto in ciascuna poesia.

Di Bella con il suo libro si espone ed allo stesso tempo ci fa da guida nel suo animo sensibile, ed il compito del lettore è quello di saper cogliere e “fare proprie” alcune delle emozioni che lo stesso autore ci regala.

Bidibibodibibook cerca sempre la magia nelle sue letture, ed in questa qual è?

In questo libro la magia è racchiusa nella grande sensibilità dell’autore che, con coraggio e grande senso di fratellanza, sa regalare a tutti noi lettori i pensieri che lui stesso ha saputo cogliere dalla sua Sicilia e dalla vita.

La copertina del libro “Tracce di me a Occidente” di Gioacchino Di Bella
  • Titolo: Tracce di me a Occidente
  • Autore: Gioacchino Di Bella
  • Traduzione:
  • Casa editrice: Porto Seguro Editore
  • Collana:
  • Anno edizione: 2022
  • Formato: cartaceo
  • In commercio dal: 29 gennaio 2022
  • N. Pagine: 290
  • EAN: 9788855469203
  • Prezzo al pubblico: 16,90€

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