La-mente-frugata

La mente frugata

Si può avere paura dell’intelligenza artificiale? Leggendo “Mente Frugata” scoprirete che la tecnologia può essere inquietante.

Buona domenica, carissimi amici dei libri!😊 Oggi, dopo esserci lasciati con “La danza dell’ispirazione“, vi voglio parlare di un libro che si proietta in un futuro che forse non è poi così lontano quanto sembra.

La mente frugata” è un libro che intriga ed allo stesso tempo spaventa, rivelandoci inconsciamente anche una storia parallela, quella che sta scrivendo l’autore…o che sta scrivendo l’AI?

Sull’autore

La mente frugata” è un romanzo scritto da Ettore Panella, autore che conosce piuttosto bene le nuove tecnologie.

Ha infatti iniziato a lavorare con internet dall’ormai lontano 1995, prima come provider, per poi diventare fornitore di servizi con l’azienda Starnetwork S.r.l., di cui è anche socio.

Ha all’attivo una laurea in informatica, ed è da sempre un grande appassionato di storia e di psicologia evoluzionistica.

Tali interessi lo aiutano tantissimo a dare vita ad opere inerenti il lato oscuro della tecnologia, un lato che chi più e chi meno, spaventa un pò tutti.

Ogni suo romanzo segue un filo conduttore che parte da tecnologie già conosciute e familiari ai suoi protagonisti, ma che poi, essendo spesso dei prototipi, finiscono col lasciare un forte impatto sull’umanità, che è il fulcro centrale di ogni sua narrazione.

Il libro

Protagonista indiscusso de “La mente frugata“, pubblicato con Amazon, è Federico Bonadies, autore di romanzi che sembra soffrire del famoso “blocco dello scrittore“.

E’ la prima volta che gli capita, ed è in crisi poiché sa che il suo editore si aspetta da lui un nuovo romanzo a breve.

Ma come può consegnare un manoscritto se la sua mente sembra essere completamente priva di idee?

Quando sembra che nulla possa dargli una parvenza di speranza di riuscire a concludere qualcosa, ecco che arriva un suo amico, con una proposta che a suo dire potrebbe davvero risolvere questo suo grande problema.

Quale sarà questa soluzione? L’amico lavora per una importante azienda che produce dispositivi elettronici avanzati, di quelli che dovrebbero aiutare l’essere umano a semplificare loro la vita.

Federico è molto curioso, ma quando l’amico gli propone di fare da tester per una macchina in grado di trasformare le sue idee in testo scritto, la sua titubanza inizia a bussare alla sua coscienza.

Federico sa che è eticamente scorretto e sleale lasciare che sia una macchina a risolvere il suo blocco artistico, ma dentro di lui sa che in fondo, le idee che la macchina gli ruba sono realmente le sue.

“Il re di Lacedorianis mi ricorda il mio editore.”

da “La mente frugata” pag. 139

Ma sarà realmente così?

Federico accetta, supera la paura e inizia così ad intravedere un barlume di speranza, i suoi lettori avranno presto un nuovo libro da leggere.

Ma se in un primo momento la macchina sembra scrivere quel che realmente lui stesso ha in mente di scrivere, ben presto le cose inizieranno a cambiare.

Tra la macchina ed il nostro protagonista de “La mente frugata“, si instaura un legame che va ben oltre il rapporto uomo macchina, l’intelligenza artificiale scava nella sua mente e spesso i suoi pensieri più profondi si celano dietro capitoli di un libro che appare sempre più ispirato alla vita dell’autore stesso.

Per non parlare di alcune parti che potrebbero far correre il rischio a Federico di essere accusato di plagio.

Vale realmente la pena buttare all’aria una carriera ben articolata, per una data di scadenza da rispettare?

Se in un primo momento a Federico sembra l’unica soluzione perseguibile, altri inquietanti fatti lo porteranno a dubitare di questa scelta.

“Cominciò a pensare che avrebbe dovuto morire per permettere a quei bambini di vivere.”

da “La mente frugata” pag. 187

La macchina fa il suo mestiere, ma inizia a far sorgere nel suo padrone dei dubbi atroci, dei dubbi che potrebbero minare la sua stessa vita reale.

Federico è così in bilico, tra il voler proseguire a scrivere con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, ed abbandonare tutto per ritornare al metodo classico, per poter allontanare dalla sua mente strani oscuri pensieri che la macchina gli sta cominciando a mettere in testa.

Quando l’amico gli dice che deve smettere di usare la macchina perché è pericolosa, forse però è ormai troppo tardi.

Chi avrà la meglio?

Vincerà l’uomo o la macchina?

Lo stile e le impressioni

La mente frugata” è un libro che tratta un argomento assai attuale, ed anche se l’autore avrebbe sicuramente tutte le possibilità e capacità di utilizzare terminologie tecniche particolari, questo libro è invece molto scorrevole, di facile comprensione.

Gli argomenti trattati consentono a chi legge di immergersi in questa dimensione straordinaria ed allo stesso tempo inquietante, che è il rapporto tra l’uomo e la macchina.

Se questa realtà spaventa è perché sostanzialmente sapere che una forza elettronica può catturare, mettere in discussione e addirittura trasformare il pensiero umano non è di certo allettante, anche perché nella realtà sarebbe più giusto che il controllo fosse sempre nelle mani dell’uomo.

Ma conoscere che la tecnologia può superare ed addirittura annientare il genere umano è davvero un dettaglio forte, che invita a riflettere su quanto la mente possa diventare fragile, soprattutto se a “frugarla” è una potente macchina che sembra nascondere delle intenzioni totalmente differenti da quel che è stata progettata per svolgere.

La domanda che mi pongo è: quanto è poi distante quello che Ettore Panella scrive dalla realtà che ci aspetta?

La mente frugata” è un libro straordinario, curioso e oscuro allo stesso tempo, che va letto, anche per apprezzare il contrasto tra la storia vera e propria ed il romanzo che l’autore/protagonista sta scrivendo, così legata a tempi lontani da trasmettere anche un pò di nostalgia, per lo meno se paragonata alla vicenda che Federico sta vivendo realmente.

La copertina del libro “La mente frugata” di Ettore Panella
  • Titolo: La mente frugata
  • Autore: Ettore Panella
  • Traduzione: —-
  • Casa editrice: Amazon publishing
  • Collana:
  • Anno edizione: 2023
  • Formato: cartaceo e eBook
  • In commercio dal: 30 Gennaio 2023
  • N. Pagine: 218
  • EAN o ISBN: 979-8375234434
  • Prezzo al pubblico: 9,88€ (brossura) – 4,00€ (eBook) e gratuito per KindleUnlimited

3 comments

  1. Innanzitutto mi fa molto piacere che il mio romanzo ti sia piaciuto. Vorrei rispondere alla tua domanda.
    La macchina di cui parlo nel romanzo già esiste anche se è molto meno performante. Già adesso i neuropsichiatri ricavano informazioni importanti osservando quali aree del cervello rispondono a degli stimoli o si sono attivate. Brain Control ha permesso a due malati di SLA di comunicare con gli altri, il sistema legge il pensiero dei malati e lo traduce in parole.
    Si stanno facendo molti esperimenti per riuscire a leggere nella mente delle persone (lo scopo dichiarato è permettere alle persone con problemi di poter comunicare). Uno strumento molto simile a quanto ho immaginato nel romanzo è stato realizzato dai cinesi

    “Jiaxin Qing, Zijiao Chen e Juan Helen Zhou, di National University di Singapore e Chinese University di Hong Kong, hanno presentato un lavoro di ricerca piuttosto interessante. Il team ha combinato i dati ottenuti da risonanze magnetiche funzionali (fMRI) con l’intelligenza artificiale generativa Stable Diffusion per creare MinD-Video, un modello che può generare video HQ direttamente dalle letture del cervello.”

    Non siamo ancora al livello tecnologico che ho immaginato, ma già adesso si è a buon punto e la ricerca sull’intelligenza artificiale ha messo il turbo. nell’autunno 2022 ero convinto che chatgpt sarebbe uscito dai circoli degli addetti ai lavori non prima dell’autunno 2023 e infatti avevo trovato due case editrici interessate a valutare il romanzo e mi riproponevo di inviarglielo. Praticamente in pochissimo tempo non si parlava di altro che di chatgpt3 costringendomi a pubblicare con Amazon non potendomi più permettere i tempi dilatati delle case editrici.
    Temo onestamente che fra pochi anni dovremo porci il problema degli strumenti che leggono nella mente delle persone e trovare dei modi per gestire la cosa.

    Se ti interessa (o ai tuoi lettori) approfondire il tema del lato oscuro della tecnologia puoi consultare il sito dei miei romanzi in cui pubblico anche articoli
    https://www.loquendum.it
    oppure il mio canale youtube

    1. Ciao carissimo Ettore Panella, prima di tutto voglio ringraziarti per commentato qui sul blog! 🙂 Spero che la mia recensione sia stata di tuo gradimento e sì, il libro mi è piaciuto molto. Ha toccato argomenti a mio parere molto attuali e confesso che da sempre nutro questo timore che la tecnologia, se troppo presente nel nostro vivere, possa diventare quasi invadente. Sapevo dell’esistenza di queste macchine capaci di aiutare a comunicare le persone con grandi difficoltà fisiche, ed ho intuito che in qualche modo la loro esistenza avessero creato un terreno fertile su cui posare le basi de “La mente frugata”, trovo veramente straordinario questo progresso tecnologico, capace di aiutare chi ne ha la necessità, ma trovo alquanto geniale l’aver saputo rendere questa scienza tecnologica quasi temibile nella sua benevola intenzione. Per me è questo sottile confine che spaventa.
      Grazie infinite per aver postato il link, sono certa che i miei lettori adoreranno approfondire l’argomento e spero che alcuni ne siano così affascinati da chiedere ulteriori informazioni in merito. 🙂
      Grazie infinite per tutto, alla prossima! 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *